1. TESTIMONIANZA DI LARA L.- Trieste Da sempre porto la convinzione che Tutto stia in noi. Con questo penso che la risorsa più grande che ognuno abbia sia il proprio modo di essere. Spesso però ci dimentichiamo di questo e cerchiamo il nostro benessere fuori, perché il nostro modo di vivere non ci insegna a guardarci dentro, anzi dobbiamo imparare da quello che vediamo, ascoltiamo e il più delle volte ci paragoniamo uno con l‘altro, guardiamo cosa fanno gli altri.... Per fortuna ho sempre creduto che Tutto stia in noi e ho cercato di vivere le mie „convinzioni“ nonostante i tanti dubbi che a volte mi laceravano e non mi lasciavano essere me stessa.... Questo modo di essere mi ha portato alla ricerca interiore e agli incontri con persone che pensavano in modo „diverso“. Nonostante ciò, il più delle volte non ero del tutto soddisfatta e spesso ero diffidente, perché le parole e i modi di fare non soddisfacevano la mia curiosità di capire il mio mondo interiore. Quello di Udine, è stato il primo seminario di terapia karmica che abbia mai fatto. Ho passato un fine settimana molto intenso con tanti messaggi e belle esperienze. Da tanto non passavo momenti cosi significativi in gruppo. Molti del gruppo venivano da un corso di Astrologia Karmica e, a mio avviso, tutti erano diversi uno dall’altro con aspettative altrettanto diverse e differenti. Proprio questo ha creato un’atmosfera particolare e intensa, grazie anche a chi ha condotto il gruppo e ci hai saputo guidare e capire. Gli esercizi fatti al corso erano semplici ma hanno permesso a ciascuno di connettersi con la propria interiorità ognuno a suo modo. Si percepiva l’energia e la forza che il gruppo aveva e creava e in particolar modo si avvertiva la solidarietà tra le persone. Per me l’esperienza della meditazione regressiva è stata molto significativa: ho visto l’immagine di me e di mio marito nel deserto. Lui era un tuareg e indossava il vestito tradizionale blu scuro e aveva una spada. Correva a cavallo davanti alla gabbia dove ero rinchiusa. Ero stata rinchiusa perché appartenevo ad una famiglia troppo povera e non potevo permettermi di essere la sua donna. Lui mi guardava con amore e passione. Poi aveva girato il cavallo e si era arreso: non poteva fare niente perché doveva obbedire e se ne era andato nel deserto lasciandosi una nuvola di polvere alle spalle. Avevo visto i suoi occhi molto bene che mi dicevano: ci rivedremo. Con il seminario mi sono resa conto che bisogna cercare in noi le domande che ci poniamo per poter vivere, anzi Vivere, con la V maiuscola. Mi piace sapere che posso entrare nel mio mondo interiore nel quale cercare, scoprire, incontrare.... Posso dire che dopo il seminario mi ripeto spesso la frase, che ci è stata data come messaggio: “non bisogna credere, ma sperimentare”. E poi cerco di capire di più il prossimo, cercando di vedere ognuno come realmente è e non per come io vorrei che fosse. Da quel giorno mi sembra di ricevere dei messaggi, anche se sono cose che mi succedevano già prima, ma da allora sono forse più attenta e contenta di tutto ciò. 2. TESTIMONIANZA DI CLAUDIO P.- Udine (Claudio, all’interno del seminario, ha fatto una meditazione individuale di regressione a cui il gruppo ha assistito) Mi sono approcciato al seminario di Terapia karmica senza preconcetti, non conoscendo chi lo conduceva e non conoscendo le tecniche che sarebbero state utilizzate. Tuttavia avevo il chiaro desiderio di comprendere certi stati esistenziali ricorrenti che mi procurano delle difficoltà nel vivere. Posso affermare senza ombra di dubbio di aver partecipato a questa esperienza grazie all'intuito che mi ha guidato. Sono certo che gli stati d'animo che ho vissuto all'interno della seduta individuale di regressione non possano ricondursi ad uno stato “allucinatorio”, bensì ad una coscienza lucida e consapevole dell’essere, raggiunta attraverso il percorso preparatorio di meditazione che precede la retrocognizione: le emozioni intense che ho vissuto (anche fisicamente) sono sempre state gestite da questo profondo stato della coscienza che non avevo mai raggiunto prima ma di cui intuivo l’esistenza. Il problema principale, secondo me, è l’obbligo di confrontarsi con la realtà di ogni giorno, che paradossalmente non è umana: viviamo in uno stato dis-umano e tecnocratico ma io credo che l'essere umano può e deve ambire a mete più alte in termini di umanità. Durante la seduta, ho preso consapevolezza che il disinteresse e la criminalità per la nostra specie e per tutto ciò che ci circonda ci porterà inevitabilmente ad un punto di svolta: nel futuro ci saranno esseri umani che "faranno" per gli altri aumentando il loro stato di coscienza, ed altri che seguiranno un programma di autodistruzione in termini di umanità. Il "fare" in questo senso viene inteso come acquisizione di esperienze da vivere fino in fondo e con coscienza e consapevolezza: non basta più vivere la vita a livello intellettuale, bisogna fare esperienza in modo costruttivo e consapevole. La consapevolezza più grande a cui sono giunto dopo la seduta mi ha mostrato che io ho la possibilità di abbracciare ed essere compenetrato da tutto ciò che mi circonda. Ciò che vorrei comunicare della mia esperienza si riconduce a questo: cerchiamo di vivere con il pensiero più lucido possibile ma senza giudicare; cerchiamo di porre nuove basi all'interno della comunità, non obblighiamo nessuno a seguire una via, accettiamo - pur mantenendo la nostra via -ciò che ci circonda anche se il più delle volte non ci conforta; non perdiamo la speranza in ciò che riteniamo corretto; non “crediamo” ma sperimentiamo in prima persona. 3. TESTIMONIANZA DI LUCIA G.- Udine Premetto che durante il seminario di Terapia karmica si sono venute a creare delle situazioni favorevoli al lavoro interiore; vuoi la data, la luna, il luogo, la sinergia del gruppo…. Tutto ciò ha contribuito a predispormi in uno stato di “apertura mentale” e sono stata disposta ad accettare le immagini e le parole che la mia parte spirituale interiore mi suggeriva per trovare nessi e suggerimenti per migliorare la mia vita attuale. Ho scelto di escludere nel mio intimo più profondo che si sarebbe potuto trattare di reali vite anteriori, per non cadere nella fantasticheria, o nell’inganno della mente. Riflettendo su ciò, sono certa che a parte casi eccezionali, solo una seria disciplina spirituale dia la possibilità di accedere oggettivamente alle vite passate… Uno dei punti importanti emersi durante il seminario è che la mia consapevolezza nello stato di veglia non corrisponde alla consapevolezza che si ottiene con uno stato più profondo di coscienza: è in questo stato che si vanno a toccare punti a cui la coscienza ordinaria non ha accesso. Inoltre mi sono resa conto che il pensiero che appartiene allo stato di veglia, se non è sufficientemente addestrato ad essere puro e limpido, rischia costantemente di farsi trascinare dalle associazioni di pensiero o dalle proiezioni mentali personali o del collettivo, col risultato che i fatti vengono alterati nella loro verità. Pertanto ho preso consapevolezza che ci sono tre punti essenziali sui quali dobbiamo lavorare costantemente nello stato di veglia se vogliamo collegare la coscienza ordinaria alla coscienza profonda interiore, e questi sono: il lavoro sul pensiero; quello sull’equilibrio delle emozioni e quello sulla volontà. ( Nel libro “L’Iniziazione” Autore: Rudolf Steiner c’è anche un approfondimento di queste tre forze dell’anima). Un altro punto emerso durante la seduta individuale di un partecipante al seminario di Terapia karmica è che oggi non è più il tempo delle “credenze” e noi dobbiamo diventare abili nel riconoscere il giusto e il vero partendo unicamente da noi stessi (cosa non facile, bombardati dai media come siamo…). Ciò che più mi è piaciuto del seminario è che non si è cercato di ricordare altre vite per pura curiosità ma per poter comprendere meglio certi nessi della vita attuale allo scopo di riposizionare la propria mira esistenziale (una curiosità: PECCATO dal greco vuol dire MANCARE IL BERSAGLIO). Se comprendiamo il passato possiamo andare incontro al nuovo e al futuro e possiamo aprirci a un nuovo divenire costruendo liberamente il nostro cammino nel tempo presente, momento per momento: solo così toglieremo spazio al caos e alla distruzione nostra e del mondo intero. Un grazie a tutti per l’esperienza. 4. TESTIMONIANZA DI DELIA Z.- Roma (Delia, all’interno del seminario, ha fatto una meditazione individuale di regressione a cui il gruppo ha assistito) Conosco Alessia da 25 anni e sono 25 anni che mi sorprendo nel vedere quante e quali cose meravigliose lei fa per sé e per gli altri. Il seminario di terapia karmika ed autoconsapevolezza è stato per me parte di un percorso intrapreso da un po' di tempo e, non paga di averlo seguito una prima volta, sono tornata anche la seconda per ritrovarmi ancora addosso quella sensazione di pace e quella energia con cui si viene in contatto in quei giorni. Le persone che ho incontarto al seminario avevano qualcosa di speciale, quasi che un richiamo silenzioso le avesse condotte lì....e infatti è palpabile, percettibile, avvolgente l'energia...sempre più alta e intensa, mentre l'anima si fà leggera e si dimentica il tempo e lo spazio. E' difficile spiegare quali sensazioni si provano, perché raccontarle le riduce ad una mera descrizione che non può assolutamente far capire cosa realmente si prova ad essere lì presenti, coinvolti e coinvolgenti....bisogna esserci e sentire...e sentirsi. E poi...guidata dalla voce amica e rassicurante di Alessia, è cominciata la mia regressione. Non mi sono posta il problema se avrei "visto" qualcosa...è successo e basta....ho visto, ho sentito, ho pianto, ho capito...ho perdonato. E' stato un tumulto di sensazioni, di immagini, è stato incredibile, non solo per me che ho vissuto in prima persona questa esperienza, ma anche per chi era là e ha visto, perché anche gli altri erano con me, e anche loro hanno "sentito" insieme a me. E' stato sorprendente e bellissimo...il mio cuore era tranquillo perché al mio fianco camminava Alessia, e chi la conosce sa cosa vuole dire, e senza timore ho conosciuto il mio passato, e ho risposto a ciò che da tempo non trovava risposta. Ma se la regressione è stata un momento per me importantissimo, non da meno lo è l'intero seminario, dove sensazioni, emozioni, energie, silenzi, parole si mischiano in una spirale di enrgia che ti avvolge e ti accompagna. Credo che ognuno di noi "meriterebbe" di partecipare a questo seminario...credo che ognuno di noi dovrebbe farsi questo regalo speciale...credo che ognuno di noi avrebbe bisogno di alzarsi una mattina e sentirsi un uomo nuovo, più grande e speciale del giorno precedente, più consapevole, un uomo migliore e rinnovato, perché la sua vita ricominci ad assumere dei colori più belli, perché il suo orecchio senta delle sinfonie più dolci.. Il mio augurio è che possiate anche voi un giorno provare ciò che ho provato io.
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