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La Meditazione Alchemica Guidata (Alchemical Guided Imagery) utilizza metodologie sviluppate da David Quigley
fondatore dell’ Alchemical Institute of Healing Arts e personaggio di spicco della
rivoluzione spirituale americana a scopo terapeutico (la sua
alchimia si riferisce alla capacità alchemica dell’anima di trasformarsi ed evolversi a livelli di maggiore consapevolezza).
In uno stato di rilassamento corporeo, la persona viene guidata alla scoperta delle
proprie risorse interiori e all’ascolto del proprio Io più profondo.
Se vi interessa la Terapia karmica, nella sezione Appuntamenti trovate le date dei seminari di terapia karmica che conduco durante l'anno e le testimonianze di alcuni partecipanti. Cliccate qui per leggere articoli sulla Reincarnazione.
La Terapia Karmica Regressiva, invece, è una meditazione specifica volta alla regressione
nelle vite precedenti (past life regression) e viene attuata solo in casi specifici (lì dove ce ne sia un effettivo bisogno) e all'interno di un percorso di terapia. Di solito, prima della regressione vera e propria, ci sono delle sedute preparatorie in cui si cerca da una parte, di portare alla luce il nodo esistenziale che si intende indagare; dall’altra si praticano esercizi di meditazione e visualizzazione propedeutici per la regressione. Fondamentale in questa fase è la meditazione per entrare in contatto con l’Io superiore:
questa è la parte spirituale del nostro Io che ha accesso ai messaggi dell’anima e che, trascendendo la semplice consapevolezza quotidiana, ci fornirà le risposte durante la regressione.
Nella seduta di regressione vera e propria, la persona viene invitata ad entrare in uno stato di meditazione attiva (e NON di ipnosi) attraverso un progressivo rilassamento fisico, stato in cui viene attivato l’emisfero destro del cervello, sede della Coscienza e dell’Io superiore.
Utilizzando l'Alchemical Guided Imagery, (ovvero visualizzazioni che permettono alla persona di restare in uno stato di coscienza e consapevolezza) e richiedendo la guida dell’Io superiore, il cliente viene invitato ad indagare l’origine del nodo esistenziale precedentemente individuato (di solito il 50% delle persone riesce a visualizzare una vita precedente in una prima seduta di regressione; per gli altri sono necessari più di una seduta. Solo un 20% dimostra una difficoltà insormontabile alla visualizzazione.)
I punti fondamentali di una seduta di regressione sono tre:
La presa di coscienza legata alla rivisitazione di una vita passata e il contatto con il proprio Io superiore aprono nuove possibilità alla nostra consapevolezza: ci si risveglia al presente con nuove certezze e con la sensazione di aver fatto davvero un viaggio al di là del tempo e dello spazio, toccando profondità animiche e stati dell’essere altrimenti irraggiungibili.